Le stagioni

Le stagioni sono una componente essenziale nella progettazione degli spazi aperti e del verde.
Influenzano la pianificazione, la composizione e la cura degli ambienti esterni, definendo luce, colore e percezione del paesaggio.
Ogni stagione porta con sé tonalità, texture e atmosfere diverse, che si riflettono direttamente nel processo creativo.
Comprendere i ritmi naturali e il loro alternarsi significa progettare spazi sostenibili, coerenti e in sintonia con il tempo.

Primavera

In primavera, la natura si risveglia e le persone tornano all’aperto.
Parchi, giardini e spazi pubblici si animano, le gemme si aprono e un verde tenero avvolge il paesaggio.
La luce è chiara, i colori si fanno limpidi, e ogni giorno porta una trasformazione visibile.

Estate

L’estate è la stagione della vitalità e della presenza.
Gli spazi aperti vengono vissuti intensamente: il sole esalta i materiali, le piante raggiungono il loro massimo sviluppo e i luoghi diventano scenari di socialità.
Ma il calore e la siccità rendono la progettazione resiliente una necessità: ombra, acqua, superfici chiare e vegetazione diversificata garantiscono comfort e benessere.

Autunno

Con l’autunno, il paesaggio cambia ritmo.
I toni caldi del giallo, dell’arancio e del rosso avvolgono i luoghi, mentre le piante iniziano a ritirarsi.
È una stagione di passaggio e riflessione, in cui la luce si ammorbidisce e la natura mostra la sua dimensione più poetica.

Inverno

L’inverno infine riduce il paesaggio all’essenza: le forme si spogliano, i colori si attenuano ed emergono le strutture, le linee, i materiali.
Neve e ghiaccio trasformano i luoghi in scenari silenziosi, dove ogni dettaglio acquista forza.
È un tempo di quiete e di rinnovamento, in cui si prepara lo spazio per la rinascita della primavera.

Le stagioni insegnano che il paesaggio non è mai statico: cambia, si evolve, respira.
Accoglierne i ritmi significa progettare con la natura, e non contro di essa — creare spazi che sappiano vivere nel tempo, insieme al tempo.